Monday, July 06, 2009

Saturday, July 04, 2009

Non pensavo mi saresti mancato.
Ricordo che non ero felice,
ridevo di più lontano da te,
e la strada di casa
non era quella.
Ricordo adesso cose
che allora ignoravo.
E scappo da ogni storia
per poterla poi rimpiangere.
Ma è difficile in due.
Anche adesso, che ti guardo
e ti amo,
vorrei soltanto
andarmene da qui.

Monday, June 29, 2009

E ancora non capisco
cosa stai aspettando.
Cosa ancora ti racconti
per stare lì,
in attesa del niente.
Non riesco neppure più
a far finta,
e allora mi allontano,
per non dirti quel che penso.
Cosa ancora continua ad incantarti?
Io vedo solo tanta pochezza,
forse un tentativo vano d'affrancamento
mal riuscito, male impostato.
Eri migliore da solo.
Questa strada non ti porterà altrove,
me ne hai parlato e lo sai.
Incastrato nella fissità altrui.
Avevi detto aspetto l'estate.
Ecco, adesso è arrivata.


Monday, May 25, 2009

E torno con la fine di ogni cosa usata.
Saputa, come la sconfitta.
E più forte di altri,
sbattuta contro il muro,
m'hai tolto l'aria.
Anche le lacrime m'hai strozzato in gola.
E questa forza non ha potuto
tanta desolazione.
Ho smesso di respirare guardandoti negli occhi.
T'ha
smarrito quel lampo di vittoria,
e nessuna paura.
Che tanto mi sarebbe bastato
non essere più qui.

Friday, November 14, 2008

Non ti accorgi
dei suoi pensieri?
Non vuoi, probabile.
Scomodo, senza dubbio.
Dopo questo tempo,
a quest'età.
Dirsi che che non è abbastanza.
Che non è quello che vuoi.
Che meriti, adesso.
Non sono io
a dover lasciare spazio
per una riflessione.
Il mio non è un compromesso.
Lo pensi e l'ego fa leva.
Dito puntato.
Come se l'errore altrui
potesse cancellare il tuo.
Ma ti sbagli.
Perché non sai,
perché non ci sei.
Guarda meglio.
Io ho scelto. Mi sono spostata.
E non ho avuto dubbi.
E' il tuo compromesso
che brucia.
Te.
Non me.
Quel dito puntato
verso l'altro
serve solo a distrarti.
E continui a perderti
dinuovo
dietro chi
evidentemente
non ti vuole.
Eri tu?
mi hai guardata
senza muoverti,
ma forse
ancora ti vedo
dove non sei.

Così lontano,
in questa mattina,
e troppo presto
per essere qui.

Allucinata.
La scusa,
l'autunno, la pioggia.

O forse è
questa notte,
tra foglie di canfora,
e muri arrossati
di vite canadese.

Il lago, Milano.
Bhaktapur, Zagora.
Così vicini.
Su nervi scoperti.