Sconti ciò che non ti appartiene.
Lasciato a distanza
dall'interpretazione.
E non c'è niente che non vada,
potrei far finta,
potrei raccontarmi.
Ma ho perso la passione per l'inganno.
E ho un cerchio che non chiudo.
Ti lascio allo sguardo critico.
Sei il compromesso,
che ancora non voglio.
Monday, February 04, 2008
Saturday, January 12, 2008
Wednesday, December 19, 2007
Non ci sarà
il tuo sonno silenzioso.
Il tuo burro azzurro per le labbra.
Né la tua pelle, né il tuo odore.
Non ci sarà la tasca del pane.
Né un bagaglio essenziale.
Mi aspetta un sole sgranato.
Un mare difeso.
Un cielo diverso.
E non ci sarai tu.
*********************
Oggi verrei a casa tua,
farei questo lungo viaggio
solo per infilare questi versi
nella fessura sotto la porta,
non potrei rompere
il divieto di rivederci.
Niente, vorrei dirti,
solo questo niente.
Fu detto già tutto.
Da quando ci siamo separati
sopravviviamo,
siamo la rovina di quel tempo.
Ma questo mio niente dopo di te
mi sostiene e si rafforza,
cresce bene con gli anni,
si fa grande, muta la voce,
non vuole più stare con me,
esce sempre più spesso
a cercare altro niente,
inutilmente bello come fui.
I nostri occhi han fissato il sole,
non guardano più,
ricordano di aver visto.
A che servirebbe rivederti?
Perderei il mio niente.
Di tutte le cose che potevo fare
ho sempre scelto una sola,
monco di troppe vite non fatte
tu sei il Niente che mi ha scelto.
E ti appartengo sempre.
Il mio niente, Roberto Pazzi
il tuo sonno silenzioso.
Il tuo burro azzurro per le labbra.
Né la tua pelle, né il tuo odore.
Non ci sarà la tasca del pane.
Né un bagaglio essenziale.
Mi aspetta un sole sgranato.
Un mare difeso.
Un cielo diverso.
E non ci sarai tu.
*********************
Oggi verrei a casa tua,
farei questo lungo viaggio
solo per infilare questi versi
nella fessura sotto la porta,
non potrei rompere
il divieto di rivederci.
Niente, vorrei dirti,
solo questo niente.
Fu detto già tutto.
Da quando ci siamo separati
sopravviviamo,
siamo la rovina di quel tempo.
Ma questo mio niente dopo di te
mi sostiene e si rafforza,
cresce bene con gli anni,
si fa grande, muta la voce,
non vuole più stare con me,
esce sempre più spesso
a cercare altro niente,
inutilmente bello come fui.
I nostri occhi han fissato il sole,
non guardano più,
ricordano di aver visto.
A che servirebbe rivederti?
Perderei il mio niente.
Di tutte le cose che potevo fare
ho sempre scelto una sola,
monco di troppe vite non fatte
tu sei il Niente che mi ha scelto.
E ti appartengo sempre.
Il mio niente, Roberto Pazzi
Monday, December 10, 2007
Friday, November 30, 2007
Monday, November 26, 2007
Tuesday, November 20, 2007
Con tutto quello che comporta,
sei davvero come ti ricordavo.
E la tua intermittenza
ancora mi ipnotizza.
Manco l'esame di realtà
e la congruenza di pensiero.
Non mi sopporto quando dico
che per sempre
basterai a te stesso.
E anche se qui lo scrivo,
comunque poi non ci credo.
Schizofrenica,
mi costruisco
continuamente
trappole perfette.
sei davvero come ti ricordavo.
E la tua intermittenza
ancora mi ipnotizza.
Manco l'esame di realtà
e la congruenza di pensiero.
Non mi sopporto quando dico
che per sempre
basterai a te stesso.
E anche se qui lo scrivo,
comunque poi non ci credo.
Schizofrenica,
mi costruisco
continuamente
trappole perfette.
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